F.B.C. VELOCE 1910
Giovani granata si raccontano...
F.B.C. VELOCE 1910
Giovani granata si raccontano...
Prosegue il nostro viaggio alla scoperta dei ragazzi del settore giovanile della Veloce 1910.
In questa rubrica si dà voce ai protagonisti in campo:
storie, sogni, difficoltà e obiettivi di chi indossa ogni settimana la maglia granata.
Stefano Lavagna, Juniores U19
Per Stefano: "...il merito è del gruppo: è stato il nostro vero punto di forza!"
🗣️ Ciao, Stefano. Presentati
“Sono Stefano Lavagna, uno dei due portieri della Juniores, allenata da mister Morbelli.”
Un ruolo chiave in una squadra che ha costruito le basi del successo sulla solidità.
🗣️ Da quanto sei alla Veloce?
“Ormai da cinque anni. Avevo già giocato qui da piccolo, poi sono tornato dopo varie esperienze in altre squadre. Ho iniziato come attaccante, ma per mia incapacità mi hanno messo in porta… ed è andata meglio così.”
Un percorso curioso che dimostra come, a volte, il ruolo giusto arrivi quasi per caso.
🗣️ Avete vinto il campionato con tre giornate di anticipo: che emozione è stata?
“Un’emozione forte. Forse sarebbe stato ancora più bello all’ultima giornata, ma non possiamo lamentarci. Abbiamo lavorato tanto, anche in condizioni difficili, e il merito è del gruppo: si è formato in questi anni ed è stato il nostro vero punto di forza.”
La vittoria nasce dal sacrificio e, soprattutto, da un gruppo solido e unito.
🗣️ Qual è stato il momento decisivo della stagione?
“Probabilmente la vittoria 3-2 contro le Albissole 1909 in casa loro. Una partita sofferta: siamo andati sotto subito, poi abbiamo rimontato, ci hanno ripreso su rigore, ma nel finale Angelini, il nostro bomber, ha segnato il gol decisivo in contropiede.”
Una gara simbolo che racconta carattere, reazione e voglia di vincere.
🗣️ Quanto è importante la fase difensiva in un campionato vinto?
“È fondamentale. Ricordo la vittoria 1-0 contro il Pietra Ligure 1956: dopo il gol ci siamo chiusi e lì il portiere deve guidare la difesa, mantenere alta l’attenzione e dare equilibrio alla squadra.”
La voce del portiere come guida silenziosa della squadra.
🗣️ C’è una parata o una partita che ricordi più delle altre?
“Due episodi simili, contro Pietra Ligure e Real Santo Stefano: entrambi uno contro uno al novantesimo. In uno mi ha colpito sul petto, nell’altro ho deviato con la mano. Anche se va detto che ho avuto una difesa molto solida davanti.”
Lucidità nei momenti decisivi e anche l’umiltà di riconoscere il lavoro della squadra.
🗣️ Cosa vi ha reso più forti degli altri?
“Il gruppo, sicuramente. La maturità e la voglia di vincere dopo la buona stagione dello scorso anno, anche con tanti ragazzi sotto leva.”
Continuità e crescita: la base dei successi più importanti.
🗣️ In cosa senti di essere cresciuto quest’anno?
“Vincere un campionato ti dà fiducia e sicurezza. Dal punto di vista tecnico ho lavorato molto con Luca Cerone (preparatore dei portieri Prima Squadra, n.d.r.), ma è stata una crescita anche personale.”
Un salto non solo calcistico, ma anche umano.
🗣️ Hai un obiettivo nel calcio?
“Non sono un portiere alto, ma sono contento del mio percorso. Ho sempre trovato spazio anche in altre squadre e sono stato convocato qualche volta anche in prima squadra. Il mio obiettivo è continuare a divertirmi.”
Consapevolezza dei propri limiti e grande lucidità nel vivere il calcio.
🗣️ Meglio una parata decisiva o vincere 3-0 senza subire tiri?
“Ufficialmente dico vincere 3-0… ma a registratore spento sceglierei una parata decisiva.”
Una risposta sincera e simpatica che racconta l’anima del portiere.
🗣️ Grazie Stefano. E' stato un piacere.
“Grazie mille e buona giornata.”
📌 Rubrica "Giovani granata si raccontano…” – G.Peritore FBC Veloce 1910
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