Il 18 maggio nasce la Veloce FBC, grazie ad un gruppo di appassionati "footballers" che, tra mille difficoltà, pochi soldi e tanta passione, decisero di dedicarsi anima e corpo alla nuova disciplina sportiva. Il colore sociale adottato fu il granata, anche se per un buon ventennio, i giornalisti dell'epoca, nei loro resoconti sportivi, indicavano il sodalizio savonese come i "rossi". Il primo presidente fu Ameglio che con la collaborazione di Folco, De Martini, Oddera, Peluffo, i fratelli Febban, Maffei, Sobrero, Saettone, Capello, Carlevarini. Il campo di gara non poteva essere che quello di Piazza d'Armi, dove tutti gli sportivi savonesi si riunivano per praticare le più diverse discipline, compreso il calcio.
Tra mille dificoltà organizzative, la Veloce prese parte ad i primi tornei cittadini: arrivò così Il primo importante successo con Saettone, Carlevarini, Maffei, Sobrero, i fratelli Febban, Oddera, Ameglio, Folco, Robba, Briano, Bolla, Molinari, Cavalleri, Spreafico vincendo la Coppa Citta' di Savona, superando Libertas, Pio VII, Aurora, Miramare, Serenitas.
I velociani si classificarono al secondo posto, dietro lo Speranza FC in un torneo disputatosi sul campo di via Frugoni a cui presero parte sette squadre Indipendenti, non iscritte alla FIGC. Non solo calcio futono le prospettive del sodalizio granata, ma anche atletica leggera con il campione ligure Carlevarino nei 400 metri piani e con il "siluro" umano Sachner che spadroneggiò invece nelle gare natatorie liguri prima e nazionali dopo. Proprio in quel periodo nacque una sana e coinvolgente rivalità con i "cugini" della Speranza FC nelle gare nautiche che poi si propagò anche in campo calcistico.
Dopo la Grande Guerra che interruppe le attività agonistiche, la ripresa avvenne con un duplice confronto contro una nuova "consorella": la Virtus. La squadra s'impone nella Coppa Propaganda superando nelle finali Libero Sport (4-0) e Cogoleto (7-0) ottenendo la partecipazione al campionato federale di Terza Categoria. Fra i velociani si distinsero Gallotti, Plinio, Palazzi, Quadrelli e Tognotti.
La Veloce partecipa al suo primo torneo ufficiale, ormai affiliata alla FIGC, vincendo in finale contro la più quotata Albissola: sono i tempi di Rovoire, Recagno, Piccolo, Rabellino, Bo, Reguzzoni, Lugaro, Sobrero, Spreafico, Gamba, Negro, Rapetti, Giuliano. Si iscrisse al Campionato di Terza Categoria, zona di Savona, insieme al Miramare II, Aurora II, Speranza II, Vado II, Albissola e Libero Sport. Alla fine del girone eliminatorio, la Veloce si qualificò meritatamente per le finali Regionali dove però dovette registrare due sconfitte di misura contro Edera Genova (0 a 1) e SC Italia di La Spezia (1 a 2) sul neutro di Sestri Levante.
La Veloce si iscrisse al Campionato di Promozione, sicuramente più impegnativo di quello precedente, tanto che alla conclusione i granata terminarono all'ultimo posto a zero punti. Il torneo fu vinto dal Vado, poi in procinto di vincere al prima edizione della Coppa Italia. Venne allestita una seconda squadra, la Veloce II, per dare spazio alle nuove leve e fu iscritta alla Terza Categoria.
La Veloce partecipa al torneo di Terza Divisione, conseguendo piazzamenti onorevoli.
La Veloce partecipa al torneo di Terza Divisione, mentre la Veloce II, Allievi, fu iscritta alla neonata Quinta Divisione.
Nascoono nuove rivalità calcistiche con Aurora, Zinola Fbc, Miramare, Avis Valleggia, Fornaci.
Ancora in Terza Divisione, fu eletto Presidente il signor Giovanni Ameglio, coadiuvato dal vice Omobono Olmeda e mancando di un proprio impianto, i granata furono costretti, solo per quell'anno, ad ospitare le squadre avversarie sul civettuolo rettangolo di via Balbi ad Albissola Mare.
Ottavo posto nel torneo di Terza Divisione.
A causa dell'avvento del regime fascista, per razionalizzare il numero delle società ma soprattutto per controllarne i vertici, impose una serie di fusioni, una di queste vide proprio la Veloce che dovette inglobare i cugini della Virtus, adottandone i colori sociali. Si passò quindi dal granata alla casacca a striscioni verticali neroverdi, mantenendo però intatto il nome. Nel 1927, grazie al coinvolgimento del D.S. Fulvio Patriarchi, iniziò una serie di amichevoli in terra di Francia con ben cinque incontri, quasi tutti vinti. Le amichevoli con i transalpini diverranno in seguito un appuntamento fisso da non perdere.
La Veloce si aggiudica il campionato di Promozione regionale, salendo in Seconda Divisione. Ricordiamo i giocatori di quella straordinaria impresa con in testa il direttore sportivo Patriarchi: Toscano, Zanelli, De Andreis, Aime, Lugaro, Finelli, Astengo, Pertino, Cervetto, Spreafico, Rossi, Sobrero, Lugaro, Limata, Rinaldi, Caccia, Massaza, Nervi, Negrini, Gamara, Cesarini, Tilli, Briano.
Giocatori e dirigenti sono costretti da agenti dell'OVRA a durissime condizioni per il proseguo dell'attività: commissariamento e abbandono del terreno di gioco di Corso Ricci. I velociani non abbassarono la testa e preferirono sospendere la propria attività sportiva.
La società riprende l'attività con Ameglio, il primo presidente del 1910. Ovviamente cambiano i personaggi: Andriani, Berruti (per deceni vice-presidente e segretario), Rebagliati, l'industriale del ciclismo Porasso, Gistri, ma soprattutto Renato Levo e Angelo Monti. Renato Levo ha rappresentato, per un lunghissimo periodo e praticamente fino alla sua dolorosa scomparsa, l'uomo sempre pronto a ricercare le soluzioni positive per la società, a lavorare nell'ombra di una straordinaria passione.
La Veloce con l'arrivo di Giovanni Besio, Vanara, Borgo, Caviglia, Testa, Valentino, Cattardico, Cepporina, Losano, Granaiola, Amedeo, Ghiglione, Rolleri, Grazzini, Piccardo, Mantero, Venturi, ha un salto di qualità e la Prima Divisione viene conquistata di slancio.
Iscrizione al prestigioso torneo di Promozione (in futuro la IV serie) in concomitanza dell'arrivo di una sede prestigiosa: Dancing Cristallo (i locali dell'ex cinema Diana in Via Brignoni). La squadra si rinforza con giocatori di altissimo livello: Alvigini, Storelli, Lamberto, Lugas, Tomasini, Introini, Schiappapietra, Vagnola, Folco.
A seguito del completamento della ristrutturazione dei campionati, il campionato di Promozione rientra nei ranghi regionali, ma per la Veloce inizia una fase davvero prestigiosa.
Campionato di Promozione con secondo posto alle spalle di un irresistibile Vado, comunque battuto in Corso Ricci con un secco 3-0, anche per l'innesto di Grazzini, Sesena e Pepè Minuto.
Il top nella lunga storia velociana coincide con un periodo di crisi nera per il Savona FBC, colpito da gravi problemi finanziari e dirigenziali, retrocedendo in tre stagioni dalla C alla Promozione. 17 maggio: sul campo di Corso Ricci, ricolmo di oltre 5000 spettatori, il derby granata-biancoblù finisce a favore della Veloce per 4-0, che schiera Canepa, Rinaldi, Folco, Cavallo, Storelli, Sesena, Lauretano, Grazzini, Minuto, Tomasini, Marchese.
La stagione vede la Veloce nel girone A della IV serie (più o meno l'attuale Seconda Divisione). Per ben tre stagioni, i granata riescono a mantenere la serie rinforzandosi con Ferrero, Ballauco, Casanova, Rasetti.
Per l'ennesima ristrutturazione dei campionati, la Veloce inizia un lento declino piazzandosi al dodicesimo posto, esclusa per un punto dal nuovo torneo, mentre il Savona (ripescato per meriti sportivi) si classifica decimo, qualificandosi.
La Veloce torna in Promozione, trovando vita difficile nonostante l'abnegazione dei soliti dirigenti. Anche con i rinforzi di Reggiori, Martinengo, Spilimbergo, Faccio, Meraviglia, Biggi, Marmorini, Patetta e Ferrero, si classifica al penultimo posto retrocedendo in Seconda Categoria.
Allenata da Rino Mucci, l'esordio vittorioso per tre a zero in trasferta a Garessio è il preludio per una sospirata promozione. La squadra si aggiudica il titolo di Campione Regionale di 2a Categoria battendo nelle finali in doppio confronto sia gli spezzini della Forza e Coraggio che i genovesi della Rossiglionese. La formazione vittoriosa è formata da Cortese, Lauretano, Minuto I, Reggiori, Giusto, Grazzini, Benzi, Minuto II, Benedetti, Tobia, Mazzucco.
Praticamente con la stessa formazione ad eccezione di qualche nuova pedina come Pali, rivelatasi vincente con le sue 17 reti, la Veloce affronta grossi squadroni terminando con un onorevole ottavo posto.
Con Ferrero, Marino, Pietropaolo, Minuto, Giusto, Negro, Testa, Vasconi, Tobia, Benedetti, Gugliemetti la Veloce vince i due derby con il Vado per due a uno e uno a zero, classificandosi addirittura al quarto posto.
Purtroppo un decimo posto e con la ristrutturazione dei campionati minori, la Veloce viene relegata alla neo costituita Prima Categoria e a nulla servono le proteste dei dirigenti granata per un legittimo ripescaggio.
Gli uomini del presidente Stirner Palmieri militano in Prima Categoria per sette anni sino ad arrivare ad un soffio dalla promozione, con un secondo posto alle spalle della promossa Taggese.
Settimo posto nella Prima Categoria.
Con la panchina affidata a quel Andrea Pali, giocatore velociano dal 1963-64, nuovamente un secondo posto: questa volta alle spalle del fortissimo Pietra Ligure, ma sufficiente per la promozione con Valente, Crispino, Marenco, Giacone, Bottero, Bianchino, Lingua, Genta, Torresan, Chiesa, Minetti.
Purtroppo ultimo posto in classifica e ritorno in Prima Categoria.
Tre campionati di Prima decorosi con piazzamenti da alta classifica con a capo il mister Teneggi.
Con Damonte, però, un'altra stagione al vertice con uno spareggio finale col Ceriale perso in modo onorevole, ma che comunque vale per l'accesso al Campionato di Promozione.
Confermato il mister Damonte, quarto posto entusiasmante con i bomber Grosso e Manitto.
Il presidente Martino consegna la squadra al mister Tonioli: un campionato caratterizzato da ben quindici pareggi in trenta incontri.
Ritorna il mister Damonte, ma la classifica rimane anonima anche se ricordiamo un'onorevole sconfitta per uno a zero a Borzoli contro la formidabile Sestrese.
Con la guida tecnica di Corrado Orcino, nuovamente un campionato soddisfacente con un terzo posto finale.
Gli ultimi, per ora, campionati di Promozione della Veloce: purtroppo il terz'ultimo posto è decisivo per la retrocessione in un campionato dominato dal Savona che vince entrambi i derby.
Cambio al vertice della società: Robello, Monti e Di Blasio prendono il posto di Martino e la squadra viene affidata a Ricotta. Un bel campionato terminato al quarto posto. Problemi di natura economica però inducono i dirigenti a cedere il titolo sportivo al Legino e, per un'estate, la Veloce smette di esistere. Grazie però all'impegno di Giorgio Levo, Mario Pistone e Lucio Robustelli ed altri vecchi cuori granata, la società viene ricostituita partendo dalla Terza Categoria con Ricotta alle redini della squadra.
Secondo posto che vale la promozione alla Seconda Categoria con la formazione: Martino, Bisio, Bertolotto, Piscopo, Morando, Delle Fave, Rossetti, Pittalis, Freccero, Pileri, Visentin, Cavallaro, Sponza, Maffei, Massaro.
Dopo un anno di assestamento, un secondo posto alle spalle del Bragno, permette il ripescaggio in Prima Categoria.
Purtroppo il girone delle genovesi non lascia scampo e la Veloce del presidente Monti ritorna subito in Seconda Categoria.
Campionati mediocri di media classifica per una Veloce in attesa di tempi migliori.
Buoni piazzamenti sia nel girone rivierasco che nel girone B fanno ben sperare.
Finalmente con il presidente Giorgio Levo e il mister Cavallaro, la squadra termina il campionato al primo posto. Con il Calizzano, nello spareggio di Finale, i granata vincono per due a uno con un gol di Tobia al 96'. Scendono in campo: Quintavalle, Rizzieri, Giusto, Vicenzi, Scotto, Tobia, Straneo, De Ceglie, Ottonello, Veneziano, Ficca, Varalda, Caddeo, Rollo.
Permanenza in Prima Categoria con dignitosi piazzamenti.
Purtroppo un'altra retrocessione in Seconda per la Veloce.
Alla guida del mister Bagnasco, la squadra si guadagna la promozione senza nessun problema, grazie ai paladini: Rollo R., Rollo A., Chiazzaro, Cavalli, Calcagno, Saltarelli, Landucci, Taglienti, Rossetti, Giacchino, Acunzo, De Ceglie.
Dopo un inizio disastroso, il ritorno di Cavallaro conduce la squadra ad effettuare una notevole rincorsa che la porta ad una tranquilla media classifica.
L'arrivo del super Presidente Avvocato Fabrizio Vincenzi dà subito una sferzata alla società: nuovi importanti acquisti per un campionato di vertice. Qualche risultato non soddisfacente nella prima parte del campionato, portano la squadra ad una rincorsa continua nella seconda, comunque premiata con uno splendido secondo posto che vale i play off. La squadra superconcentrata supera il Sassello nel primo scontro e l'Ortonovo nel secondo. Un mese di attesa e poi il verdetto fiinale: la Veloce 1910 è promossa al campionato di Promozione.
Inizia il tanto agognato campionato di Promozione con la Veloce che non nasconde i suoi programmi di vittoria per un altro salto di categoria. Una prima parte di torneo vede una splendida Veloce che mantiene il primato della classifica, anche se affiancata da altre squadre. Nella seconda parte qualche partita storta rilega la formazione granata nei posti di rincalzo non riuscendo a mantenere il ritmo delle prime. Comunque un ottimo piazzamento premia gli sforzi della società che riproverà senz'altro l'anno prossimo.
Secondo posto nel Campionato Promozione Ligure. Secondo posto nei play-off e promozione in Eccellenza Liguria.
Dignitosi piazzamenti nel Campionato di Eccellenza Liguria.
Quattordicesimo posto nel girone unico di Eccellenza Liguria. Salva dopo i play-out contro il Cogoleto. Primo turno della fase regionale nella Coppa Italia Dilettanti.
Quindicesimo posto nel girono unico di Eccellenza Liguria e retrocessione in Promozione. Primo turno della fase regionale nella Coppa Italia Dilettanti.
Dopo il nono posto, l'anno dopo 1uindicesimo posto nel girone A di Promozione Liguria. retrocessione in Prima Categoria Liguria.
Terzo posto nel girone A di Prima Categoria Liguria. Sconfitta ai play-off da Golfo Dianese.
Primo posto nel girone A di Prima Categoria Liguria. Promozione in Promozione.
Senza infamia senza lode nel girone A di Promozione Liguria.
Tredicesimo posto nel girone A di Promozione Liguria. Play-off persa con Via dell'Acciaio. Retrocessione in Prima Categoria.
Quattordicesimo posto nel girone A di Prima Categoria. Retrocessione in Seconda Categoria.
Sesto posto nel girone A di Seconda Categoria.